CREAFACILE, l'arte a portata di tutti!

Benvenuti nel mio nuovo blog!!
Mi chiamo Noemi, sono Consulente del lavoro ma anche amante dei lavori creativi e manuali.Troverete tanti suggerimenti ed originali ispirazioni su tutte le arti : cucina, punto croce, pittura, decoupage, fai da te, riciclo e risparmio creativo. Tutti i miei tutorial sono semplici, e si rivolgono a principianti assoluti. Perchè imparare ad usare le mani e la fantasia è utile anche a chi siede al pc tutto il giorno...E se avete bisogno di un'iniezione di creatività, finanziamenti agevolati e nuove idee per sviluppare la vostra attività, venite a trovarmi su Sardegna Bandi o prenotate una videoconferenza



domenica 4 settembre 2011

L'arte di arrangiarsi: Come non farsi "bannare" da Google Adsense

Google Adsense è il programma di Google che vi permette di guadagnare pubblicando annunci sul vostro blog. E' il più remunerativo di tutto il web, e parteciparvi è molto semplice: basta avere un account Google ed un blog. Vi permette anche di guadagnare pubblicando contenuti in grandi siti, come HubPages. Come è facile parteciparvi, però, così è semplicissimo essere "bannati", ovvero esclusi dal programma PER SEMPRE. Con i miei accorgimenti, però, potrete evitare il "ban", e conservare questa preziosissima opportunità di guadagno.
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Innanzitutto, perchè si viene "bannati"? Per un'attività di click illeciti, rispondono da Google. Si rileva un'attività di questo tipo quando si fa click su di un annuncio presente nel proprio sito, dallo stesso indirizzo IP dal quale è stato registrato l'account. Quindi, se avete un unico accesso internet in casa, e chi abita con voi, anche da un altro pc, malauguratamente, dovesse cliccare la pubblicità di un annuncio sul vostro sito...è finita: entro una settimana vi arriverà il temuto ban, anche se il click proviene da un diverso account.
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Vi escluderanno dal programma anche se qualcuno, da un altro indirizzo ip, dovesse cliccare molte volte sugli annunci del vostro blog, se il traffico sul sito è basso: Google ha un programma che confronta numero di click con numero di visite; se il primo dato dovessere essere alto rispetto al secondo...beh, verrete ingiustamente "bannati".Quindi, il mio consiglio è quello di inserire Google Adsense in un vostro blog solo se avete almeno cento visitatori al giorno, per non correre inutili rischi di perdita dell'account.
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Una volta bannati, è vero, potete fare ricorso, ma risparmiatevi la fatica: li respingono tutti. Come ripristinare, allora l'account?Semplice: dovete farne un altro a nome di una vostra persona di fiducia, ma sarà facilissimo che venga segnalata anche lei nel giro di una settimana. Per evitare di bruciare un altro account, dovete far si che: l'account sia registrato da un indirizzo IP diverso dal vostro, o da quello in cui abitualmente vi collegate; l'indirizzo della persona sia diverso dal vostro; il nuovo account non sia mai abbinato al sito bannato (...purtroppo un blog, una volta segnalato, è perso...). Rispettate tutti questi accorgimenti, ed eviterete il ban! In conclusione, a parer mio la politica di Adsense è eccessivamente rigida, e penalizza ingiustamente i piccoli blogger...Potremmo starne a discutere per ore, ma, purtroppo, sarà difficile che cambino indirizzo: sono sicura, comunque, che i miei suggerimenti vi saranno utili, per evitare l'inutilizzabilità dei vostri account!

sabato 3 settembre 2011

Consigli per promoter e venditori: come agganciare i Clienti con garbo :-)

Alzi la mano chi, in un grosso centro commerciale, quando vede uno stand con i promoter, quale che sia il prodotto, non ha l'istinto di scappare a gambe levate: anch'io, lo confesso, pur essendo ex-promoter (ho provato tanti mestieri nella mia gioventu', per questo sono diventata consulente del lavoro :-)), quando ho fretta, cerco di passare inosservata. Spesso non ce n'è motivo, i prodotti venduti sono buoni, e le offerte abbastanza convenienti: però tutti noi italiani abbiamo il preconcetto che i promotori siano lì per imbrogliarci. Quindi, per chi fa questo lavoro, vincere le resistenze dei clienti non è semplice. Tuttavia, con pochi e semplici accorgimenti, attirare l'attenzione dei clienti non sarà un'impresa impossibile.

giovedì 1 settembre 2011

Come cucinare un pranzo genuino in 5 minuti, senza precotti o surgelati

Oggigiorno, siamo tutti di corsa, pieni d'impegni, ed il tempo per cucinare, purtroppo, si riduce a pochi minuti. Dunque, ci "avveleniamo" con cibi precotti o surgelati, non sapendo, però, che bastano 5 minuti per cucinare un pranzetto nutriente e genuino, che non sia la solita insalata.
Di seguito, vi illustro i miei trucchi per cucinare in un lampo.

Occorrente

  • Spaghetti molto fini, tipo cappellini n.1
  • Passata di pomodoro
  • Olio d'oliva
  • 1 cipolla
  • Una pentola grande
  • Una padella antiaderente molto larga
 
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    Innanzitutto, ecco il primo trucco: dovete accorciare il tempo di bollitura dell'acqua, in modo che vada subito in ebollizione. Quindi, aprite il rubinetto, e fate uscire l'acqua, che sia con la temperatura più alta possibile: quando è bollente, riempite la pentola, e mettetela subito sul fuoco. Ricordate,poi: meno acqua c'è dentro la pentola, più brevi saranno i tempi di ebollizione
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    Nel frattempo, tagliate a pezzetti una cipolla, e mettete subito a rosolare in un'ampia padella, con poco olio extravergine d'oliva sul fondo. In un minuto la cipolla si dorerà, e l'acqua sarà già arrivata ad ebollizione: buttate subito gli spaghetti n.1, o comunque della pasta che cuocia in 3 minuti.
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    Nella padella, buttate la dose di passata di pomodoro che ritenete necessaria per condire la quantità di pasta che state cucinando: mischiatela bene con la cipolla e l'olio, ed aggiungete, per insaporire, una dose di dado, e dei pezzetti di basilico (se di vostro gradimento). Per una cottura del sugo più veloce, coprite la padella con un coperchio. Passati i tre minuti (da quando avete buttato la pasta), scolate gli spaghetti, e poneteli in un grande recipiente. Dopodichè, togliete il sugo dal fuoco, e buttatelo subito sopra la pasta. Girate bene gli spaghetti, in modo che risultino tutti ben conditi, ed ecco il vostro pranzo, in 5 minuti, senza aver utilizzato cibi precotti o surgelati!

sabato 27 agosto 2011

Fare la pasta in casa: tutti i trucchi per montare e usare la macchina Imperia!

Fare la pasta in casa è senz'altro un buon modo per risparmiare, oltre che un'attività piacevole e rilassante. Per chi inizia da zero, tuttavia, ed ha appena acquistato la macchina per la pasta, tutto risulta complicato, e non si sa da che parte incominciare. Con la mia guida, invece, saprete i pochi, ma veramente essenziali passaggi, che i manuali delle istruzioni non scrivono, e potrete utilizzare al meglio la vostra macchina, anche se non avete alcuna esperienza!

Occorrente

  • Macchina manuale per la pasta
  • Accessorio aggiuntivo per spaghetti/gnocchi/ravioli
  • Farina
 
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    Per prima cosa, dovete montare la macchina. Io, come riferimento per la guida, ho utilizzato quella che ho in casa: la macchina manuale per la pasta "Imperia", che è anche la marca più diffusa in commercio. Ne esistono anche di altri tipi, è vero, ma risultano comunque molto simili, come montaggio e funzionamento.
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    Poggiate il corpo centrale della macchina su un piano robusto. Se volete, potete fissarla al tavolo, utilizzando il perno che si trova in basso a destra: è già montato, dovete solo avvitarlo, girando in senso orario. Se volete utilizzare lo strumento solo per fare la pasta sfoglia, non dovete fare altro che inserire la manovella nell'apposito foro, indicato, nella foto, dalla freccia azzurra più in basso.
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    Se, invece, volete montare il pezzo aggiuntivo (per fare tagliatelle, spaghetti, gnocchi o ravioli, esistono accessori di vario tipo), dovete far scorrere l'accessorio nelle due guide laterali, nel senso in cui indica la freccia rossa nella foto (dall'alto verso il basso). Per poter utilizzare l'accessorio, dovete poi infilare la manovella in uno dei due fori indicati dalle frecce azzurre, nell'immagine: il foro più in basso serve per le tagliatelle, quello più in alto per gli spaghetti.

  4. Per poter far sì che la macchina "acchiappi" completamente la pasta, per fare la sfoglia, assottigliatela preventivamente con il mattarello: spostate, poi, all'indietro il perno rotondo sulla sinistra, che farà allontanare i due rulli. Li riavvicineremo, poi, spostando il perno in avanti, piano piano, per assottigliare la sfoglia sempre di più.
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    La pasta esce bucata o spezzata? Niente paura, basterà piegarla in due e ripassarla attraverso i rulli. Per evitare che succedano di questi problemi, tiratela per bene da sotto, con una mano, in modo che esca ben tesa. Mi raccomando, se volete fare tagliatelle o spaghetti, per far sì che non si incollino gli uni agli altri, ricoprite completamente la sfoglia di farina: eviterà che i pezzi si attacchino!
  6. Consigli & avvisi

    • Pulite quanto prima la farina che sporca la macchina, utilizzando meno acqua possibile: potrebbero formarsi grumi difficili da mandare via
    • Se si sono formati dei grumi, aiutatevi girando i rulli con la manovella: se risulta difficile mandarli via, anche dopo questa operazione, cercate di spostarli o frantumarli utilizzando degli aghi grossi e lunghi.

venerdì 26 agosto 2011

Come riprodurre l'immagine che volete col puntocroce: senza bisogno di acquistare software!

Il punto croce è un hobby molto semplice e rilassante, che ci consente di creare tantissimi oggetti deliziosi. Spesso, però, per poter riprodurre le nostre immagini preferite (che quasi mai si trovano su internet o nelle riviste specializzate), siamo costretti ad acquistare dei software costosi e complicati da utilizzare, o ad inviare l'immagine via email e riceverla come schema , ma sempre a pagamento. Con la mia semplice tecnica, invece, possiamo riprodurre ciò che preferiamo, senza essere costretti ad utilizzare il pc, nè a pagare.

Occorrente

  • Tela aida della dimensione che preferite
  • Foglio dove sia stampata, o disegnata, l'immagine da riprodurre
  • Carta copiativa
  • Matita
  • Pennarelli
  • Ago da ricamo e matassine colorate
Per prima cosa, procuratevi l'immagine da riprodurre. Può essere anche una figura trovata su una rivista, o un disegno fatto da voi. Prendete una tela aida di dimensioni simili a quelle dell'immagine da riprodurre e poggiatela su un piano. Prendete un foglio di carta copiativa, da sovrapporre tra la tela e l'immagine da copiare. Mi raccomando, posizionate tutti e tre i fogli in modo che risultino dritti, con la stessa angolazione.
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    A questo punto, con una matita, ripassate per bene tutti i contorni dell'immagine: si trasferiranno automaticamente sulla tela. Una volta terminata quest'operazione, se non siete molto pratici del punto croce, e volete avere lo schema sempre davanti, colorate la tela Aida, facendo un puntino colorato, con i pennarelli, in ogni quadratino, secondo le colorazioni originali dell'immagine. Nei quadrati attraversati da linee di contorno, effettuerete, invece, un mezzo punto.

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    Ora, per voi, sarà come aver acquistato la tela con lo schema pre-stampato: ricamare a punto croce, così, risulterà molto più semplice! Non preoccupatevi per le righe ed i puntini dei pennarelli sulla tela: i punti saranno coperti dalla lavorazione a croce con le matassine dello stesso colore; per quanto riguarda le righe, le coprirete, seguendo il loro esatto andamento, con la matassina nera, che userete per fare il punto scritto, che definirà tutti i contorni. Ed ecco, terminate tutte le operazioni di ricamo, avrete una fantastica tela con la vostra immagine preferita, senza aver speso un euro per acquistare lo schema.


  • giovedì 18 agosto 2011

    Ricetta delle Tiliccas-dolci tipici sardi-a modo mio: facile e veloce!

    Visto che ormai mi sto facendo una cultura, in materia di dolci sardi, vi dò una ricetta speciale: quella delle tiliccas...Però è stata un pò rivisitata da me, per renderla più veloce e facile!...Certo, magari non otterrete le Tiliccas artistiche da 45 e al kg (ebbene, si, a Olbia un negozio le vende a quel prezzo, aiuto!)...Però esce comunque un lavoro buono e discreto.
    Eccovi la ricetta
    Ricetta tiliccas, quick & easy!
    Impasto esterno
    500 grammi farina grano duro
    150 grammi di semola
    30 grammi di zucchero
    1 pizzico di sale
    100 grammi di strutto
    250 ml d’acqua tiepida

    Impastare a mano tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una palla morbida ed elastica. Lasciar riposare in frigo.
    Impasto interno
    250 grammi di miele
    250 grammi di marmellata (gusto a piacere)
    500 grammi di mandorle tritate
    200 grammi di farina 00
    3 cucchiai d’acqua
    Mettere tutti gli ingredienti in una pentola anti-aderente, a fuoco basso, e mescolare. Quando l’impasto si stacca dalle pareti è pronto. Lasciar raffreddare.
    Assemblaggio delle tiliccas
    Prendete piccole palline d’impasto esterno, stendetele con un mattarello, facendo tante sfoglie sottili (vedi foto).
    Con l’impasto interno, fate dei “grandi lombrichi”, e poneteli al centro delle strisce (come nella foto).
    Chiudete l’impasto, tirando su i lembi, e unendoli verso l’alto (vedi foto), e date alla tiliccas la forma che preferite (di solito, si piega a U).
    Mettete tutte le tiliccas in una teglia, con carta da cucina; spolveratele con palline colorate, per decorare; cuocetele in forno a 160°, per circa 20 minuti. Continuare a lasciar asciugare anche a forno spento, finchè non diventa freddo. Una volta fredde, ponete le tiliccas in un contenitore, oppure servitele subito. D’estate è meglio conservarle in frigo.

    mercoledì 10 agosto 2011

    I Dolcetti settembrini: ricetta veloce e saporita, inventata da me :-) TUTORIAL PASSO-PASSO, CON FOTO!!

    Dolcetti settembrini: ricetta facile e gustosissima, inventata da me J


    Fine estate, raccolta dei fichi:  a chi non piacciono?Dolci, sapore delicato…una vera delizia per il palato!
    Me ne hanno appena regalati parecchi, però, ed ,essendo sola e non volendo buttarli, ho deciso di utilizzarli in una nuova ricetta: i dolci settembrini.
    Vi occorrerà:
    1 kg farina 00
    400 grammi zucchero semolato
    150 grammi di strutto
    4 uova
    4 fichi
    Una bustina di ammoniaca sciolta in un mezzo bicchiere di latte
    Una bustina di lievito vanigliato per dolci.
    1-pelate 4 fichi e tagliateli a pezzettini, o spappolateli con le mani, se avete fretta
    2-in un grande recipiente, mettete 500 grammi di farina e fate un buco al centro
    3- nel buco, rompete 4 uova e lavoratele con la forchetta
    4-aggiungete piano piano i 400 gr di zucchero semolato, lavorateli prima con le uova, poi incorporate tutto assieme alla farina.
    5- aggiungete lo strutto, un po’ squagliato, all’impasto, e lavorate bene tutto con le mani
    6-scaldate mezzo bicchiere di latte, e scioglietevi l’ammoniaca per dolci.
    7-aggiungete il bicchiere all’impasto e continuate a lavorare con le mani.
    8-aggiungete i fichi all’impasto e lavorateli bene con le mani. L’impasto sarà molto più morbido, perciò
    9-aggiungete, piano piano i restanti 500 grammi di farina, assieme al lievito setacciato, finchè l’impasto non si attacca più alle mani.
    10-mettete l’impasto a riposare in frigo per almeno mezz’ora.
    11-togliete l’impasto dal frigo, stendetelo in un tavolo, aiutandovi con la farina, ed appiattite col mattarello.
    12-tagliate l’impasto con le forme che preferite, o fate delle palline con le mani.
    13- prendete una teglia, foderatala con carta da forno, e mettete le porzioni d’impasto, ben distanti tra loro.
    14-pre-riscaldate il forno a 170°, infornate la teglia, e lasciate cuocere 20 minuti.
    15-Togliete subito dal forno, lasciate raffreddare 10 minuti e…buon appetito!!

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