CREAFACILE, l'arte a portata di tutti!

Benvenuti nel mio nuovo blog!!
Mi chiamo Noemi, sono Consulente del lavoro ma anche amante dei lavori creativi e manuali.Troverete tanti suggerimenti ed originali ispirazioni su tutte le arti : cucina, punto croce, pittura, decoupage, fai da te, riciclo e risparmio creativo. Tutti i miei tutorial sono semplici, e si rivolgono a principianti assoluti. Perchè imparare ad usare le mani e la fantasia è utile anche a chi siede al pc tutto il giorno...E se avete bisogno di un'iniezione di creatività, finanziamenti agevolati e nuove idee per sviluppare la vostra attività, venite a trovarmi su Sardegna Bandi o prenotate una videoconferenza



Visualizzazione post con etichetta Cucina. Mostra tutti i post
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lunedì 13 luglio 2015

Come aprire un baby-bar

Sono sempre di più le persone che si mettono in proprio con nuovi lavori originali, che rispondono a nuovi bisogni: ad esempio, il baby bar.
Si tratta di un bar con spazi ed attività dedicati ai più piccoli, che evitano però il rischio "girone infernale" tipico di fast food e pizzerie con aree giochi , quasi sempre occupate da party.
Quali sono gli adempimenti ed i requisiti per aprirlo?
Troverete tutto nella nostra guida.

sabato 20 giugno 2015

Mettersi in proprio: come avviare un home restaurant


L’home restaurant, il ristorante in casa, è un' attività che consiste nell’organizzare pranzi, brunch, o cene, a pagamento, all’interno della propria abitazione: non è necessario essere degli chef o possedere particolari qualifiche, basta saper preparare dei piatti sperimentati, con ingredienti genuini.
Come avviare quest'attività?

mercoledì 15 aprile 2015

Come aprire un home restaurant: organizzazione e adempimenti

Siete bravi in cucina?
Avete voglia di fare impresa (bar, ristorante, pizzeria...), ma non avete i soldi?
Nessun problema, potete aprire un ristorante in casa vostra!
Non è uno scherzo, e non è un'attività illegale.
Sono sempre di più, infatti, gli home restaurant: per aprirne uno, non servono permessi dal comune o autorizzazioni sanitarie, ma è sufficiente avere uno spazio, nella propria abitazione, dedicato alla consumazione dei pasti. Non è necessario essere chef o possedere particolari qualifiche, ma basta saper cucinare bene qualche piatto sperimentato.
In pratica, è come se invitaste degli ospiti (paganti) a casa vostra.
L'attività, tuttavia, richiede tempo, organizzazione, pubblicità ed un piccolo investimento  per abbellire lo spazio dedicato ai commensali.
Volete sapere come fare, step by step?
Leggete tutta la mia mini-guida!

venerdì 29 marzo 2013

Come trasformare i biscotti industriali in dolci fatti in casa :-)


Della serie: L'ennesimo dei miei consigli "furbi" :-)
Con il lavoro che impegna tutta la giornata, chi ha più tempo di preparare i classici biscotti fatti in casa?
Però, poi, capita quella giornata no, in cui hai l'ospite a sorpresa, ed in dispensa soltanto dei frollini indegni, del discount.
Hai pochissimo tempo a disposizione: cosa fare? Panico?

domenica 27 gennaio 2013

Ricetta facile e veloce: frittelle di zucche



Per il pranzo di oggi, ho sperimentato una ricettina molto semplice e abbastanza veloce: le frittelle di zucche, o zucche in pastella.
Occorrente:
 mezza zucca (400 grammi circa)
3 uova
200 grammi di farina
un bicchiere di latte e mezzo (bicchiere standard= bicchiere-vasetto nutella)
un pizzico di sale
100 grammi di zucchero (solo per la variante dolce)
limone grattugiato (solo la parte gialla, la bianca è amara da morire, state attenti!!)
Olio per friggere
1 padella

Procedimento:
Sbattete le uova con il latte
disponete la farina a fontana, e versate il composto a filo-
Se avete fretta, potete versare la farina direttamente sul composto, ma fatelo piano, e attenti ai grumi!
grattugiate il limone
aggiungete sale e zucchero (se volete le frittelle salate, potete anche non mettere lo zucchero).
La pastella è pronta

Affettate la zucca a cubetti o a listarelle

Versate, in padella , abbondante olio per frittura e fate scaldare
Immergete i pezzi di zucca nella pastella e mettete subito in padella, appena l'olio sarà ben caldo.

Quando diventano brune-dorate sono pronte!!

giovedì 24 gennaio 2013

Per la serie "piatti al volo"...Risotto Pesto e Zucca!

Carissimi followers,
anche oggi parliamo di cucina ( il freddo mi mette appetito :-)).
Stamattina, voglio proporvi uno dei miei piatti al volo, detti anche, in sardo, "non tengu gana ma deppu" (non ho voglia -di cucinare-ma devo...)
Non preoccupatevi, è svelto e facilissimo!

Occorrente- per 4 persone:
circa 400 grammi di riso (parboiled)
un vasetto di pesto da 200-250 grammi
100 grammi di zucca.

Buttate il riso in pentola e versate acqua, quanto basta a coprirlo abbondantemente.
!!!!Consiglio "furbo"!!!!
Se avete fretta, l'acqua versatela già calda-bollente, impiegherà pochissimo a cuocere, io lo faccio sempre (non è tanto per il risparmio, perchè o sprechi gas, o sprechi corrente dello scaldabagno, ma solo per impiegarci poco)

Tagliate la zucca a cubetti e buttatela in pentola col riso.
Quando quasi tutta l'acqua è assorbita, buttate il vasetto di pesto per condire.

Se volete più sapore, aggiungete parmigiano a piacere, e servite!!

martedì 22 gennaio 2013

Tortino alla ricotta "Non Tengu Gana Ma Deppu" :-) Tutorial con foto

Carissimi followers,
dopo tanto tempo, torniamo a parlare di cucina.
Oggi voglio proporvi una ricetta semplice-semplice, ideale per chi non ha voglia di cucinare , magari dopo una lunga giornata di lavoro, ma deve, magari perchè , a casa, ci sono ospiti a sorpresa (...che simpatici...come l'orchite!).
Quindi, cucinare ?"Non tengu gana ma deppu!" (trad. non ho voglia ma devo!!) ^_^
Per questa ricetta bastano:
2 rotoli di pasta sfoglia già pronta
2 vasetti di ricotta (medio-grandi, tipo 400-500 grammi in totale)
200 grammi di parmigiano
un po' di burro per ungere la tortiera (oppure olio)
1 tortiera (ovvio:-))

Ungete la tortiera con un po' di burro (oppure olio, in mancanza)
Stendete il primo rotolo di pasta sfoglia, e fatelo aderire bene alla tortiera, specie nei lati.
Riempite la tortiera con la ricotta (scolatela un po', prima), e mescolatela con 200 grammi di parmigiano, per insaporire.
Coprite con il secondo strato di pasta sfoglia e chiudete, tagliando, con il coltello, la pasta in eccesso, o arrotolandola con le mani.
Gli ospiti sono criticoni e vogliono un piatto elegante? Bucate tante volte con la forchetta lo strato superiore di sfoglia (che coreografia!). Spennellate con un po' d'olio per una resa migliore

Mezz'ora in forno a 200° (durante la quale preparerete qualche antipastino al volo (prosciutto, formaggio, verdure tagliate a fette), nonchè gli spaghetti con sugo al volo-- trovate il tutorial nei miei post precedenti), et voilà, è servita la cena, "sganìa ma bonixedda" (svogliata ma abbastanza buona)^_^
Avete visto?
Poco lavoro, discreta figura!

venerdì 27 luglio 2012

Le pesche alla nutella!




Magari, con questo caldo, non è proprio la ricetta ideale...Ma, se vi dovesse venire un attacco di fame, questi dolci sono ottimi, e li potete conservare in frigo per un paio di settimane abbondanti!!
Questa è la ricetta tradizionale delle pesche al cioccolato, anche se io preferisco sostituire il cioccolatino con la nutella morbida , spalmata abbondantemente a riempire la cavità tra le due calotte.

Ingredienti:

500 g. di farina
150 g. di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vaniglia per dolci
3 uova
100 g. di strutto
cioccolatini (tanti quanti saranno le pesche), oppure nutella (un cucchiano abbondante per ogni pesca).
alchermes
zucchero per spolvero finale

Preparazione:

Sulla spianatoia versate la farina aperta a cratere, unite lo zucchero, poi il lievito e la vaniglia, sgusciatevi le uova, aggiungete lo strutto, quindi impastate  fino ad ottenere un composto morbido e liscio che andrà coperto con un canovaccio per essere lasciato a lievitare per 1 ora al caldo.
Riprendete l’amalgama e dividetelo in tanti panetti, ed a loro volta ancora a metà in modo da formare tante semisfere. Svuotate l’impasto al centro e disponetele in una placca da forno imburrata ; infornate a 180° per almeno 20 minuti.
Togliete dal forno, fate raffreddare,poi dentro ogni incavo mettete un cioccolatino, richiudete la pesca avvicinando le due semisfere di pasta bagnate con l’alchermes e rivestitele di zucchero.

sabato 30 giugno 2012

Come creare i biscotti-anguria

Per gli appassionati della pasta di zucchero, questo post sarà molto gradito: vi insegnerò, infatti, a creare dei biscotti a forma di fettine d'anguria.
Per quanto riguarda la creazione della pasta di zucchero, esistono due miei post precedenti, ma...posso darvi un consiglio(complice il caldo e la poca voglia di fare :-))?
Compratela già pronta, delle tonalità desiderate: è molto più malleabile, resiste agli inconvenienti delle alte temperature, è più gradevole di sapore, ed i colori sono più brillanti. La trovate in tutti i negozi specializzati! Lo so che non è molto risparmioso come consiglio, ma ogni tanto viziamoci, poi , suvvia, facciamo lavorare anche i negozianti^_^!
Ecco il procedimento:
1.prepara dei biscotti rotondi e ritagliali a metà prima di infornarli, in modo da ottenere dei semicerchi.
2. Quando saranno raffreddati, incolla con gelatina o marmellata un semicerchio di pasta di zucchero rossa.
Ricorda che deve essere più piccolo del biscotto, ed incollato a filo, nel lato superiore.
3.Realizza un serpentello di pasta di zucchero bianca, ed incollalo intorno alla pasta di zucchero rossa, come una cornice.
4. Fai lo stesso lavoro con un serpentello di pasta di zucchero verde, giusto un poco più largo.
5. A questo punto, non ti resta che disegnare i semini dell'anguria, sopra la pasta di zucchero rossa, ovviamente, con un pennarello nero alimentare, o, se preferisci, incollando con della gelatina delle gocce di cioccolato!


I tuoi biscotti-anguria saranno perfetti per una festa estiva!!

sabato 9 giugno 2012

Come preparare le patatine fritte croccantissime


Direttamente dal sito di Yahoo notizie, ho trovato questo "trattato" sulle patatine, molto interessante, e facile da fare!!
Ve lo riporto integralmente qui, nel mio blog, sapendo di fare cosa gradita :-)

Che buone la patatine fritte! Quelle stile MC Donald, per intenderci.
Delizie per il palato, demoni per lo stomaco, ma nulla può appannare la loro fama, perchè il sapore è inconfondibile e non importa se fanno male, non importa se fanno ingrassare: in quel momento si gode!
E poi in fondo si tratta di patate e le patate, si sa, fanno bene, contengono tante vitamine e il ferro, quindi comunque vanno mangiate.
Magari prepararle in casa può essere di aiuto, in quanto consente di controllare gli ingredienti, a partire dall'olio per friggereche riveste un'importanza fondamentale per limitare i danni al fegato.
Il Mc Donald's è sicuramente la madre di tutte le patatine fritte, tant'è vero che Ray Kroc, uno dei fondatori della catena, in una sua autobiografia scrisse che la "frittura era quasi sacrosanta. La sua preparazione è un rituale da seguire religiosamente" . Il risultato finale è una bacchetta bruno-dorata,  ricoperta della giusta quantità di sale. Croccante fuori e tenera dentro!
Qual è il segreto?La chiave per una perfetta frittura stile Mc Donald's sta nella preparazione anticipata e ovviamente, nel tipo di olio utilizzato.
Innanzitutto le patate vanno messe a bagno per almeno due ore, prima della cottura: in questo modo rilasciano l'amido in eccesso e assicurano la croccantezza del prodotto. Inoltre bisogna tener conto di  piccoli accorgimenti che vi elenchiamo qua sotto!
la padella per friggerela padella per friggere
L'uso della padella adatta

La padella è fondamentale per ottenere lepatatine fritte doc, quelle croccanti all'esterno e morbide all'interno che piacciono tanto a grandi e piccini.
Si sa che il primato della padella migliore spetta alla friggitrice, che una padella non è ma rimane il metodo migliore in assoluto per ottenere un buon risultato.
Al secondo posto la padella con i bordi alti e magari anche provvista di cestello: la sua idoneità per l'impresa è legata al mantenimento dell'olio in caldo e alla temperatura adatta. In questo modo le patate friggono in modo uniforme, nè troppo piano nè troppo in fretta e si ottiene quel particolare risultato che le rende differenti dentro e fuori.
Al terzo posto la padella normale, che non va demonizzata, però ha i bordi bassi, per cui nel momento stesso in cui accoglie le patate non riesce a mantenere il livello della temperatura, quindi anche se l'olio è bollente si ha un momento di stasi in cui le patate semplicemente non friggono. I tempi si allungano e le patate si impregnano di olio, il che andrebbe evitato in nome della leggerezza e della salute: dal punto di vista del sapore non c'è problema, sono ugualmente buone.
Quale olio per friggere?
L'olio di semi viene generalmente consigliato per la frittura, ma sull'argomento esiste una querelle di non poco conto. C'è chi lo osanna come l'unico adatto e c'è chi lo ritiene sopravvalutato e consiglia l'olio d'oliva o quello di arachidi. L'olio d'oliva va bene per tutto, per condire come per friggere, perchè è sano e salutare e garantisce un fritto leggero.
La scelta dell'olio è individuale, in ogni caso è bene non scaldare mai l'olio al di sopra dei 180° (temperatura massima) e verificarne il raggiungimento della soglia ottimale con il classico pezzetto di pane. Il pane (fresco) sfrigola quasi subito se la temperatura è corretta e a questo punto si possono immergere le patate.
come tagliare le patatecome tagliare le patate
Il taglio delle patate

La tentazione di tagliare le patate sottili sottili sottili c'è, perchè vengono super-croccanti e impiegano la metà del tempo rispetto alle 'tradizionali' patatine fritte. Ma, appunto, le originali sono altre, sono quelle di un bel colore dorato (con qualcuna bruciacchiata) che mantengono la morbidezza all'interno nonostante fuori siano croccanti.
A tal fine occorre tagliare non troppo fini, ma a forma di 'bastoncini', per così dire, in modo da garantire uno spessore alla patata: altrimenti rischiano di somigliare alle crik e crok, che sanno di fritto, non di patate.Quindi bastoncini, tocchetti (piccoli) o forma asimmetriche purchè siano spesse ma non troppo. Prima di friggerle vanno asciugate accuratamente.
La cottura
Ogni patatina deve avere il suo spazio.
Se avete la padella piccola fatene di meno oppure in due volte, non ostinatevi ad ammassarle tutte insieme, perchè diventa controproducente. Tante patate in poco spazio impiegano più tempo a cuocere, non assorbono l'olio nel modo corretto e sono più impegnative da seguire.
Ad ogni modo, dopo averle disposte tutte separate si fanno cuocere per 5-7 minuti, non di più, si mettono in un piatto con la carta assorbente (sotto, non sopra) e poi si cuociono per altri 2 minuti a fuoco più alto (190°-200°).
Prima di servire assorbire per bene l'olio e poi condire con il sale. Il sale non va mai aggiunto durante la cottura, perhè fa ammosciare le patatine e ne pregiudica la croccantezza!
Detto questo….buona frittura!

lunedì 26 marzo 2012

Coming soon...ottime ricette di dolci sardi, e non solo!!

E' Passato un anno e oltre, dal mio primo periodo di cucina a s'arrangera (:-)) ; ora, posso con immodestia affermare, grazie ai miei insegnanti in loco, di essere diventata brava con pane, primi piatti, carni, antipasti e dolci (sul pesce c'è ancora da imparare...)!
Al più presto inserirò tutorial, sempre semplici, ma più precisi, per VERI CAPOLAVORI
Special: le pardule di bisnonna Margherita!!Thanks to zia Nannina!!!

giovedì 18 agosto 2011

Ricetta delle Tiliccas-dolci tipici sardi-a modo mio: facile e veloce!

Visto che ormai mi sto facendo una cultura, in materia di dolci sardi, vi dò una ricetta speciale: quella delle tiliccas...Però è stata un pò rivisitata da me, per renderla più veloce e facile!...Certo, magari non otterrete le Tiliccas artistiche da 45 e al kg (ebbene, si, a Olbia un negozio le vende a quel prezzo, aiuto!)...Però esce comunque un lavoro buono e discreto.
Eccovi la ricetta
Ricetta tiliccas, quick & easy!
Impasto esterno
500 grammi farina grano duro
150 grammi di semola
30 grammi di zucchero
1 pizzico di sale
100 grammi di strutto
250 ml d’acqua tiepida

Impastare a mano tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una palla morbida ed elastica. Lasciar riposare in frigo.
Impasto interno
250 grammi di miele
250 grammi di marmellata (gusto a piacere)
500 grammi di mandorle tritate
200 grammi di farina 00
3 cucchiai d’acqua
Mettere tutti gli ingredienti in una pentola anti-aderente, a fuoco basso, e mescolare. Quando l’impasto si stacca dalle pareti è pronto. Lasciar raffreddare.
Assemblaggio delle tiliccas
Prendete piccole palline d’impasto esterno, stendetele con un mattarello, facendo tante sfoglie sottili (vedi foto).
Con l’impasto interno, fate dei “grandi lombrichi”, e poneteli al centro delle strisce (come nella foto).
Chiudete l’impasto, tirando su i lembi, e unendoli verso l’alto (vedi foto), e date alla tiliccas la forma che preferite (di solito, si piega a U).
Mettete tutte le tiliccas in una teglia, con carta da cucina; spolveratele con palline colorate, per decorare; cuocetele in forno a 160°, per circa 20 minuti. Continuare a lasciar asciugare anche a forno spento, finchè non diventa freddo. Una volta fredde, ponete le tiliccas in un contenitore, oppure servitele subito. D’estate è meglio conservarle in frigo.

mercoledì 10 agosto 2011

I Dolcetti settembrini: ricetta veloce e saporita, inventata da me :-) TUTORIAL PASSO-PASSO, CON FOTO!!

Dolcetti settembrini: ricetta facile e gustosissima, inventata da me J


Fine estate, raccolta dei fichi:  a chi non piacciono?Dolci, sapore delicato…una vera delizia per il palato!
Me ne hanno appena regalati parecchi, però, ed ,essendo sola e non volendo buttarli, ho deciso di utilizzarli in una nuova ricetta: i dolci settembrini.
Vi occorrerà:
1 kg farina 00
400 grammi zucchero semolato
150 grammi di strutto
4 uova
4 fichi
Una bustina di ammoniaca sciolta in un mezzo bicchiere di latte
Una bustina di lievito vanigliato per dolci.
1-pelate 4 fichi e tagliateli a pezzettini, o spappolateli con le mani, se avete fretta
2-in un grande recipiente, mettete 500 grammi di farina e fate un buco al centro
3- nel buco, rompete 4 uova e lavoratele con la forchetta
4-aggiungete piano piano i 400 gr di zucchero semolato, lavorateli prima con le uova, poi incorporate tutto assieme alla farina.
5- aggiungete lo strutto, un po’ squagliato, all’impasto, e lavorate bene tutto con le mani
6-scaldate mezzo bicchiere di latte, e scioglietevi l’ammoniaca per dolci.
7-aggiungete il bicchiere all’impasto e continuate a lavorare con le mani.
8-aggiungete i fichi all’impasto e lavorateli bene con le mani. L’impasto sarà molto più morbido, perciò
9-aggiungete, piano piano i restanti 500 grammi di farina, assieme al lievito setacciato, finchè l’impasto non si attacca più alle mani.
10-mettete l’impasto a riposare in frigo per almeno mezz’ora.
11-togliete l’impasto dal frigo, stendetelo in un tavolo, aiutandovi con la farina, ed appiattite col mattarello.
12-tagliate l’impasto con le forme che preferite, o fate delle palline con le mani.
13- prendete una teglia, foderatala con carta da forno, e mettete le porzioni d’impasto, ben distanti tra loro.
14-pre-riscaldate il forno a 170°, infornate la teglia, e lasciate cuocere 20 minuti.
15-Togliete subito dal forno, lasciate raffreddare 10 minuti e…buon appetito!!

giovedì 4 agosto 2011

Hai poco tempo ma non hai pasta pronta? Fai gli gnocchi in pochi minuti!TUTORIAL COMPLETO

Tutti pensano che la pasta fresca, fatta in casa, sia una specie di tabù, un millenario segreto riservato alle trisnonne…Niente di più sbagliato! Io la faccio sempre ormai (e questo la dice tutta J), e ottengo 2 vantaggi: cibo genuino e saporito, e grande risparmio nel fare la spesa.
Prima cosa: occorre della semola rimacinata (per risparmiare, acquistatela al discount, oppure, se avete la tessera, acquistate il sacco da 5 kg all’ingrosso, si risparmia un sacco!), e della farina 00 (mischiate ¾ semola e ¼ farina).
Mettete la quantità desiderata in un grande recipiente (o sul tavolo-io uso il recipente perché non ho voglia di pulire dopo J), come nella foto, e fate un buco al centro, nel quale verserete un uovo per ogni 100 gr d’impasto. Non avete uova? Allora basta un po’ di acqua tiepida salata (è più economico, ma meno saporito).
Aggiungete un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva ed un pizzico di sale fino.
Sbattete le uova ed incorporatele pian piano nell’impasto.
Impastate con le mani energicamente, lavorate finchè non ottenete una grossa palla morbida ed elastica. Se troppo secca, aggiungete acqua tiepida, se troppo elastica, aggiungete farina.
Poi, formate dei serpentoni, come nella foto; segmentate i serpentoni con il coltello, nella grandezza desiderata, e schiacciate sopra ogni segmento la forchetta (vedi foto), per dare la tipica forma dello gnocco.
Gli gnocchi son pronti, metteteli a bollire almeno 20 minuti, o conservateli in frigo o freezer, se volete cucinare dopo!
Se avete fretta, e non avete il sugo pronto, durante la cottura degli gnocchi fate così: in una casseruola, o padellone anti-aderente, mettete olio extravergine d’oliva e pezzettini di cipolla a soffriggere;  quando iniziano a dorarsi, aggiungete passata di pomodoro, o pelati, un cucchiaio di dado in polvere ed alcune foglie di basilico. Basta qualche minuto di cottura, et voilà, ecco il sugo fatto da voi J

domenica 10 luglio 2011

Economia domestica/11: fare la passata di pomodoro.

La conserva di pomodoro, o passata di pomodoro, oggi la compriamo direttamente al market. Per risparmiare qualche soldo (specie per chi, come me, coltiva pomodori nell'orto: è stata un'annata abbondante, e mi dispiacerebbe dover buttare anche un solo pomodoro), e, soprattutto, per provare il gusto di creare una cosa genuina con le proprie mani, di seguito vi descrivo il procedimento per  la passata:
fare la passata di pomodoro con le vostre mani è una cosa assolutamente fattibile, basta avere un po’ di tempo a disposizione ed essere disposti a sporcarsi un po’! :)
Ingredienti:
  • pomodori
  • facoltativi: sedano, carota, cipolla, basilico
Strumenti necessari:
  • passaverdura
  • pentolone molto capiente
  • mestolo
  • imbuto
  • bottiglie o vasetti a chiusura ermetica
  • tovaglie o fogli di giornale
Istruzioni:
  • sterilizzate i vasetti , o le bottiglie, facendoli bollire almeno 20 minuti (i coperchi sono confezionati singolarmente quindi non occorre sterilizzare, anche perché la gomma rischierebbe di dilatarsi, non garantendo più la chiusura ermetica)
  • scegliete la qualità di pomodori che volete utilizzare (io ho usato i ciliegini) e la quantità, a seconda di quanti vasetti volete fare
  • fate attenzione a scegliere dei pomodori molto maturi (possibilmente maturati sulla pianta)
  • lavate bene i pomodori, tagliateli a pezzetti avendo cura di togliere la parte verde del picciolo
  • macinate i pezzettoni nel passaverdura, in modo tale da separare la polpa dalla pelle e dai semi e raccogliete la polpa in una ciotola capiente
  • riempite ora i vasetti o le bottiglie con la polpa che avete appena ottenuto. Fate attenzione a non riempirli fino all’orlo ma lasciate il collo vuoto se usate le bottiglie, oppure lasciate uno spazio di almeno 1 cm tra polpa e tappo, se usate i vasetti
  • prendete ora il pentolone e disponete tutti i vasetti all’interno
  • ricoprite il tutto con acqua fredda e portate ad ebollizione
  • fate bollire almeno 45 minuti
  • spegnete il fuoco e lasciate raffreddare i vasetti prima di toglierli dall’acqua. In questo modo, eviterete di sottoporre i vasetti ad uno shock termico ma, soprattutto, non correrete il rischio di scottarvi le dita!
  • a questo punto, posizionate la tovaglia o i fogli di giornale sopra un piano e disponetevi sopra i vasetti, a testa in giù, per un paio d’ore. Questo servirà a vedere se ci sono perdite dai coperchi, e se, quindi, i vasetti sono effettivamente chiusi ermeticamente
  • trascorso questo periodo di tempo, riponete i vasetti in dispensa o in cantina (in un luogo fresco) e si conserveranno tranquillamente anche per 2-3 anni
  • se volete, potete tritare insieme al pomodoro anche sedano, carota e cipolla, in modo tale da insaporire direttamente la salsa e non dover più fare il soffritto quando preparerete il sugo
  • per lo stesso motivo, potete mettere anche qualche foglia di basilico tra la polpa e il tappo
  • ad ogni modo, io vi sconsiglio sia l’una che l’altra perché, col tempo, la salsa rischia di infortirsi troppo e perdere il classico profumo di pomodoro fresco
  • potrebbe capitare che alla base del vasetto si formi uno strato di solo liquido e che la polpa si concentri nella metà superiore: non vi preoccupate, non significa che sia penetrata acqua o che il pomodoro si sia rovinato, basta mescolare bene e vedrete che la qualità non si sarà alterata
  • potete usare lo stesso procedimento anche per fare i pomodori pelati: prima di metterli nei vasetti, immergeteli rapidamente in acqua bollente e poi, con l’aiuto del coltello, con un movimento verticale dall’alto verso il basso, togliete accuratamente la buccia. Potete infilzarli con una forchetta (vedrete che la pelle si spaccherà da sola all’estremità infilzata e sarà più facile toglierla) oppure infilzarne più di uno su uno spiedino

giovedì 7 luglio 2011

Una ricetta semplice semplice per fare il pane casereccio

Avevo già fatto, con la consulenza di un'amica panettiera, un post sul pane, sugli aspetti fondamentali. Negli ultimi giorni ho approfondito l'argomento, e, devo dirvi, c'è tantissimo da sapere. Per chi vuole panificare a livello professionale, senz'altro si profilano anni di teoria e pratica. Per noi, che vogliamo farlo a livello amatoriale, si profilano comunque mesi di pratica: è fondamentale conoscere le farine ed i lieviti, nonchè i procedimenti, in maniera approfondita. Penso che mi comprerò un libro, semplice ma semi-professionale, perchè l'argomento mi appassiona. Ho anche scoperto il procedimento della pasta-madre, o lievito madre. Attualmente, la mia pasta madre si trova al secondo giorno di lavorazione, ci vuole 1 mese per poterla utilizzare: appena avrò finito, scriverò un bel tutorial passo-passo per spiegare anche a voi followers come si fa. Questa pasta-madre, rispetto al classico lievito di birra, fa il pane molto più digeribile, e lo fa fresco per 5 giorni!!
Oggi, comunque, che non ce l'ho, ma voglio fare il pane lo stesso, ho trovato questa ricettina per fare il pane casereccio, con il lievito di birra classico, quello che si compra al market. Provatela anche voi!

IL PANE PAESANO



INGREDIENTI
9 gr di lievito di birra
120 ml di acqua tiepida
240 ml di acqua a temperatura ambiente
500 gr di farina di media forza, meglio se di tipo "zero"
2 cucchiaini di sale





Sciogliete il lievito in 120 ml di acqua, aggiungere una puntina di zucchero e lasciare riposare per circa 5-10 minuti. Aggiungete 200 ml di acqua e, gradualmente, la farina. Impastare a lungo, una ventina di minuti almeno, fino a quando l'impasto non abbia preso consistenza. Sciogliete quindi il sale nei residui 40 ml, aggiungete il liquido e continuate a impastare per un'altra decina di minuti. A questo punto, mettete a lievitare l'impasto in una ciotola infarinata, coprite e lasciate riposare, fino a quando non abbia raddoppiato di volume.
(ci vorranno circa un paio di ore). Rovesciate quinndi l'impasto sul piano di lavoro ben cosparso di farina e Lasciate riposare l'impasto per una decina di minuti.
Prendete un telo di cotone, possibilmente non trattato con ammorbidenti, e spolverizzatelo con abbondante farina. Con le mani abbondantemente infarinate, formate la pagnotta, facendo questo movimennto: mettete le mani intorno alla pasta e, esercitandno una leggera pressione, avvicinate le mani l'una verso l'altra ,in modo da tirare un po' la pasta verso il centro. Ripetete questo movimento fino a quando la pagnotta non avrà assunto una forma tondeggiante. A questo punto, con delicatezza, fate rotolare la palla di pasta sul tovagliolo infarinato ,e copritela con un telo di cotone, lasciandola riposare ancora per circa 45 minuti.
Accendete il forno, sistemate la pietra a mezza altezza, e portatelo al massimo della temperatura. Trasferite quindi la pagnotta nel forno, aiutandovi con una pala o una lastra sottile di metallo, e spruzzate le pareti del forno con un bicchiere di acqua fredda, ripetendo quest'operazione per altre due- tre volte, durante i primi dieci minuti di cottura.
La pagnotta sarà cotta nel giro di una trentina di minuti: nel caso la crosta tenda a scurirsi troppo, copritela con un pezzo di carta di alluminio. Una volta cotta, lasciatela raffreddare su una gratella.

mercoledì 25 maggio 2011

cake topper facile facile: la mini-torta!!

Questo succulento tortino che vedete nella foto l'ho fatto io con la pasta MMF, ma dentro...è vuoto!!
Difatti è una decorazione per torte, si può posizionare sopra una torta normale per farla sembrare a 2 piani, può essere comunque usato per ricoprire una tortina vera, o ancora...come decorazione per la casa!
Ovviamente, è tutto creato con materiale di riciclo, nel rispetto della mia filosofia non-si-butta-mai-nulla^_^
Vi racconto come ho fatto:
ho preso un contenitore di ricotta (tipo quelli che si usano per la Santa Lucia o l'Arborea), l'ho lavato, rovesciato e...ecco qui una perfetta base per torte, come usano i cake designer (che, poi, vi sfido a trovarle in qualche negozio, non le vende nessuno!).
L'ho ricoperto di pellicola, e a sua volta ho spennellato marmellata di albicocche nella pellicola--
Ho steso un pò della pasta MMf avanzata con il mattarello (per il procedimento pasta mmf, vedi post precedente!), e l'ho fatta aderire bene alla pellicola.
Ho colorato la pasta avanzata col colorante alimentare rosso, e fatto delle striscioline da far aderire sopra.
In ultimo, ho aggiunto ancora colorante all'ultima pallina di pasta, e ho fatto la ciliegina!!
Facile, vero?Non è lavoro di alta pasticceria, ma è simpatico ^-^
Ricordate:
Se la pasta mmf diventa dura, scaldatela al microonde; se poi è troppo appicicosa, lavoratela con zucchero a velo!!
Si può fare uguale anche con la pasta di zucchero!!

venerdì 20 maggio 2011

Piccole decorazioni con pasta MMF o Pdz(Pasta di Zucchero)

Nel post precedente abbiamo parlato della pasta MMF, e vi ho dato la ricetta. Qui vorrei parlare invece dei cake toppers, cioè gli oggettini che si possono realizzare con questa pasta, o con la famosa Pdz, la pasta di zucchero.
Della pdz non vi ho dato la ricetta, ve la scrivo ora:
30 ml acqua
5 grammi colla di pesce (2 fogli gelatina)
50 grammi glucosio o miele
16 grammi burro
450 grammi zucchero a velo

Far sciogliere in un pentolino, a fuoco bassissimo ,o meglio a bagnomaria,  l'acqua, la gelatina (che avete messo prima ad ammorbidire in acqua fredda), il glucosio o miele, e i 16 grammi di burro.
aggiungere, a filo, il composto allo zucchero a velo.
Lavorare nel robot, a mano, o con le fruste a spirale.
Avrete una pasta simile alla mmf, ma resta più facile da lavorare, ed indurisce meno quando è conservata nella credenza.


Per realizzare gli oggettini
Ci sono diversi progetti, nei prossimi post vi illustrerò Pimpi ed altri personaggi carini.
La tecnica di base è:
suddividere la pasta in varie palline
colorare con coloranti alimentari(meglio in pasta), a seconda di cosa volete creare.
modellare i vari pezzi
assemblare usando stecchini e incollando con la glassa

Se invece volete fare una copertura per torte:
stendete la pdz col mattarello e fate 1 bella sfoglia (prima l'avrete colorata col colorante alimentare preferito)
per farla aderire alla torta, ricopritela con: marmellata o crema al burro (MAI con crema).
Questi sono i concetti di base: approfondirò meglio con i prossimi post (quando sarò migliorata anch'io ^_^)
A presto!!

domenica 15 maggio 2011

Pasta Marshmallow Fondant MMF-tutti i segreti-facile e veloce!

Io, fino a qualche tempo fa, mi chiedevo sempre come diamine facessero i pasticceri a realizzare creazioni tipo quelle della foto...Pur avendo imparato, poi, finalmente, a fare la glassa reale (vedi mio post precedente, cercatelo fra gli argomenti CUCINA), ancora non capivo come si potessero realizzare questi piccoli capolavori...Finchè il sito cook around non mi ha illuminata!!Si deve usare la pasta MMF, ovvero Marshmallow fondant, fatta di zucchero a velo (usate solo quello acquistato, però, altrimente esce una porcheria)+ marshmallow.Questa pasta ha una consistenza morbida ed elastica, può essere stesa col mattarello come copertura per torte, oppure si possono assemblare dei personaggi, tipo il Pippo della foto e gli oggettini...
Bando alle ciance, ecco la ricetta:
Ricetta per il MMF - MarshmallowFondant
150 g di Marshmallow
330 g di zucchero a velo
3 cucchiai di acqua

Prendete le caramelle Marshmallow, ponetele in una pentola antiaderente , aggiungendo ca 3 cucchiai di acqua. Fate scogliere le caramelle a fuoco molto basso.
Sciolte le caramelle, aggiungete nella pentola, a fuoco spento, ca. 125 g di zucchero a velo e mescolate il composto.
Sul piano di lavoro intanto mettete altro zucchero a velo, sullo zucchero versate poi il composto di caramelle sciolte e ricoprite le caramelle sciolte con dell’altro zucchero a velo.
A questo punto, se volete la pasta MMF bianca, non dovete fare altro che lavorare il composto, aggiungendo altro zucchero a velo, secondo la consistenza, finchè non avrete una palla morbida ed elastica.
Altrimenti, aggiungete colorante alimentare a piacere, per averla colorata (io consiglio quello in polvere, quello liquido sporca troppo.
Alla fine, avvolgete la palla nella pellicola e fatela riposare almeno 24 nella credenza, al buio.
Curiosità importanti:
la pasta MMF, avvolta bene nella pellicola, dura anche 2 mesi, idem le decorazioni fatte con questa pasta(conservatele in una scatola di latta)
Se la volete usare com copertura per torte, per farla aderire bene spalmate la torta con un leggero velo di marmellata,o crema al burro, o ghiaccia, o panna montata soda.Non appesantisce la torta perché è molto leggera.
Se volete un impasto più elastico, aggiungete un filo d’olio
Non usate Marshmallow con lo zucchero in superficie, viene un impasto troppo duro
Le quantità che ho scritto sono indicative, dipende molto dai marshmallow che utilizzate, quello che vi consiglio è tastare con mano la consistenza migliore.

lunedì 9 maggio 2011

Il frigo piange?Fagottini di ricotta!!Tutorial con foto

...State tornando a casa, dopo una giornata di fatiche, e scoprite che...nel frigo è rimasta solo una vaschetta di ricotta aperta!!E in dispensa non c'è la pasta, c'è solo un sacchetto di farina aperto!!Tragedia e digiuno?Nooooo...c'è il rimedio a tutto!
Prendete il sacchetto di farina aperto (meglio se è di semola rimacinata, cmq se è di farina 00 va bene lo stesso), mettetelo in un recipiente, aggiungete un cucchiaio d'olio , un pizzico di sale e un bicchiere di acqua tiepida:lavorate il composto finchè diventa morbido ed elastico.

Poi, dal composto prendete dei pezzetti e fate dei dischetti col mattarello, come vedete nella foto:
Mettete al centro del disco un cucchiaio di ricotta e richiudetelo a fagottino, così come da foto

Richiudetelo bene, e fatene tanti, a seconda del vostro appetito :-)

fateli bollire per almeno 20 minuti.
Serviteli con sugo, o anche con burro e salvia, o ancora al pesto...sono sempre buonissimi e sostanziosi!!

La chicca del giorno (che è anche una variante di questa ricetta): se vi è avanzato del purè di patate, non buttatelo!!Sarà un ottimo ripieno per i fagottini, al posto della ricotta!!
Buon appetito...e buon risparmio!!

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